Incipit me
Mi sono sempre piaciuti
nei racconti, quelli azzeccati
Ma, nella vita.
È capitato
Che sono stato
io Molto spesso
Un INCIPIT
di me stesso.
Un incipit
Di percorsi
Di storie
Di esperienze
Che ho lasciato altri
A vivere pienamente
Che a me l’INCIPIT
era bastato
Evocazione autosufficiente
Mi era bastato sentire
Volendo, di poter diventare
Ma che trovavo molto più originale
Quello che non potevo diventare
O laddove c’era molto da faticare
Che se fosse successo l’insuccesso
Con me non potevo protestare
Dite se volete: vigliaccheria.
però sembrava chiaro
Che se volevi cambiare il mondo
Dovevi scavare nel profondo
Nei senza successo
Nei Senza potere
Nei senza nome
Per togliere senso
E sopraffazione
Al successo, al potere, al nome.

gennaio2014
 
Turchia rivolta giugno 013
Fabio Massi Blog
Noi
Abbracciamo
Le sorelle e i fratelli
Che
Nella terra di
Mamma! Li turchi!
Abbracciano i loro alberi
Aggregati viventi
Liberi e collaborativi
Contro l’oscurità insensata coatta.
Poi forse dopo si saprà
Chissà quale altra verità
I ben informati ben demoliranno
l’aggregato di solidarietà.
Ma l’aggregato si riaggregherà
GRRR!!
 
Invenzione della scrittura
sembra che la scrittura sia stata inventata per fissare i debiti
(da un intervento di un magistrato scrittore in un'assemblea al TeatroValle Occupato)
esempio: ti presto due monete o due vacche , ecco, è inciso su questa pietra
me ne ridarai tre (diamo per scontato un interesse da pagare...)
se no con la pietra ti spacco la capoccia
(diamo per scontato un'esazione fai da te...)
uauu  anche qui un interesse economico alla base di una forma di comunicazione così importante?
 
Aree verdi cancellate
DALLA mappa di Roma si sta per cancellare una superficie verde grande 13 volte Villa Pamphili.
Sono 160 aree, spesso vicine a parchi e zone tutelate - dalla Marcigliana a Veio, dall'Appia antica alla Riserva del Litorale - su cui verrebbero realizzate cubature per almeno 20 milioni di metri cubi: quasi 200 mila stanze. Le zone della città più colpite dalla nuova ondata di costruzioni sono quelle a ovest, nei municipi XV, XVIII, XIX e XX. In alcuni casi si tratta di aree molto vaste, come i 121 ettari tra Casalotti e Montespaccato o i 37 ettari a Portonaccio.

"Si rischia un ennesimo sacco di Roma", accusano Della Seta e Ferrante. "Giustificato questa volta con l'esigenza di compensare i grandi immobiliaristi per le mancate edificazioni in aree della città sottoposte a tutela: solo che le compensazioni non avvengono a parità di cubatura, ma di valore immobiliare: il che vuol dire che il cemento che si autorizza è molto di più di quello che si evita". Ma nella capitale c'è veramente bisogno di nuove case? Al momento il mercato immobiliare è quasi completamente bloccato dalla crisi economica e dalla stretta creditizia. 
 
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